Diffondiamo volentieri una novità interessante nel mondo dei libri: la nascita di Trailerlibro.it, il portale italiano dei booktrailer!
Per chi ha scritto un libro ormai avere un booktrailer è quasi indispensabile: questo nuovo strumento, simile ai trailer che pubblicizzano i film, è il mezzo di diffusione del futuro, ha potenzialità enormi e non a caso all’estero è già ampiamente sfruttato.
Ebbene, Trailerlibro.it consente di pubblicare gratuitamente e con semplicità il proprio booktrailer sulla home page del sito, ricevere commenti dagli altri utenti e mettersi in contatto con chiunque sia interessato alla propria opera: editori, lettori, agenzie…
Un trampolino di lancio non da poco (totalmente gratuito) specie per scrittori emergenti e piccole case editrici, che difficilmente dispongono di budget elevati.
Per chi volesse, lo staff di Trailerlibro offre anche la possibilità (questa a pagamento) di fare realizzare un booktrailer da dei veri professionisti (in motion graphics, in animazione o tramite riprese dal vivo), e anche di farlo diffondere sui più importanti canali del settore. Particolare attenzione è dedicata ai libri per bambini e ragazzi, per i quali il mercato dei booktrailer è ancora decisamente in fase di sviluppo. Una buona occasione per precorrere i tempi e raggiungere in modo efficace e moderno il pubblico più giovane…
Non manca la possibilità di avvalersi di altri servizi quali correzione bozze, editing, impaginazione, grafica e illustrazione, traduzione, web design…
Il progetto è curato da Correzionebozze.it.
Il nuovo video in versione cartoon sulla vita animata dello staff di Correzionebozze.it.
Guardalo qui.
Venerdì 13 febbraio: M'illumino di meno 2009
Per un giorno, inventatevi qualcosa che vi faccia usare il meno possibile l'elettricità
Presa dal furor sto riempiendo il mondo di inutili blog autoreferenziali che spero possano servire a qualcuno.
Ecco a voi
e
Quando, fresca di laurea e desiderosa di intense avventure, partii per Amsterdam insieme a un'amica ebbi modo di visitare il Museo Van Gogh, che mi piacque molto.
Sono contenta di sapere che ora un vecchio amico di nome Vincent passerà da queste parti.
Ecco una cosa che non sapevo e a cui non avevo mai pensato. Esiste almeno un'associazione che si occupa di raccogliere e riciclare gli occhiali da vista usati, quelli che avete nel cassetto e non usate più perché sono fuori moda o siete diventati un po' più ciechi di ieri.
Molto semplicemente, gli occhiali usati vengono inviati in zone del mondo dove è molto più difficile procurarsene di nuovi e dati o adattati a qualcuno che ne ha bisogno.
In pratica si mette insieme la buona pratica del riciclo antispreco con l'impegno umanitario, senza contare che lo spazio nel cassetto può servire per qualcos'altro.
Che so, per esempio un sogno.